Carissimo Amato, come saprai che Io sono vicino a te?Quando la notte è soffocante e non c'è un filo d'aria, alla prima leggera brezza che ti lambisce il viso sono Io che ti accarezzo... Pensa a Me. Quando i morsi della fame si sono calmati e la tua solitudine diventa gioia... Pensa a Me. Quando hai la bocca asciutta e fai fatica a parlare al primo sorso d'acqua fresca sono Io che ti disseto... Pensa a Me. Quando l'ombra della morte indietreggia davanti allo sguardo sorridente di un bambino... Pensa a Me. Quando bagno il tuo viso con goccie di pioggia e lavo la terra e le foglie secche al primo profumo che nasce... Pensa a Me. Quando il tuo sguardo fermo vacilla all'improvviso davanti alle crudeltà della vita, al primo raggio di sole sono Io che ti conforto... Pensa a Me. Tratto da Prema Dhaara (Torrente d'Amore)
2 - LA NATURA DELLA MENTEI testi sacri hanno dichiarato che, insieme ai cinque sensi, vi è pure la mente che è considerata come un sesto senso. Questo sesto senso è il maestro degli altri cinque. Se non ci fosse la mente, questi dieci sensi non potrebbero funzionare. La mente ha la natura della Verità. Essa è parte della vita intima di una persona. Voi siete qui, i vostri occhi e le vostre orecchie sono qui, ma, se la vostra mente è altrove, non sarete in grado di ascoltare le parole di Swami. Poiché la mente è la maestra dei sensi, senza essa non è possibile usare gli organi sensoriali. Tutti gli organi sensoriali sono sottomessi alla mente, e se non vi è questa sottomissione, non possono operare. La mente ha due forme: la sua forma pura e la sua forma impura. Quando la mente è soggiogata dai sensi è impura, quando è sottomessa alla intelligenza è pura. La natura di questo fazzoletto è il bianco. Questo bianco diventa sporco una volta che usiamo il fazzoletto. Quindi lo andiamo a lavare, ed il lavandaio ce lo restituisce pulito e quindi di nuovo bianco. La cosa che acquisisce la purezza e la impurità è il medesimo fazzoletto. Quando la mente assorbe le impurità degli organi sensoriali si dice che è una mente impura. Il 1avandaio ha rimosso lo sporco e noi diciamo che ha reso bianco il fazzoletto. Se la mente non assorbe alcuno sporco, cioè nessuna impurità degli organi sensoriali, questa mente è detta essere "pura". La mente è un insieme di pensieri, essa non ha una forma specifica. Se le date fastidio con pensieri nati dal contatto degli organi sensoriali con gli oggetti, avrete sofferenze e problemi. Fate perciò uno sforzo per tenerla lontana dagli organi sensoriali, cioè impedirle di essere coinvolta dalle sensazioni derivanti da quegli organi. Il processo per il quale si distoglie la mente dagli oggetti è chiamato "dhyana" o meditazione, e "yoga" o unione. La mente vuole avere la pace. Come il corpo abbisogna del riposo, così la mente vuole la pace. Come può ottenerla? Con il controllo del processo del pensiero. tratto dalla Filosofia dell'Azione di Sathya Sai Baba
LA SORGENTE DELL'AMORELa vita di Swami è il Suo messaggio. La Sua vita è un'effusione costante di amore, perché l'amore è la forza vitale stessa ed Io sono la Sorgente di questo amore. L'amore, una volta che lo si lascia scorrere, è contagioso. Sta qui il segreto della felicità: aprire il tuo cuore e lasciar scorrere l'amore. Fallo scorrere dappertutto, in ogni angolo del tuo essere, tutt'intorno a te, verso amici e nemici, verso gli animali, le piante, gli alberi e poi ancora verso altre zone e altri paesi, cosicché l'amore vada a riempire l'intero pianeta allo stesso modo dell'Universo. Che cosa impedisce all'amore di fluire? Tutti gli atteggiamenti negativi, a partire dall'ego stesso, che costituisce il maggior problema dell'uomo. Nessun progresso è possibile sul sentiero spirituale se l'uomo lascia che il suo ego abbia il sopravvento. L'ego, l'attaccamento, il desiderio, l'ira, la frustrazione e la cupidigia sono tutti nemici che bisogna debellare e la meditazione sulla verità - eseguita in momenti di pace divina - è il metodo migliore per scorgere il vostro vero sé e mettervi in sintonia con la Divinità, l'Atma. Ma il desiderio e l'attaccamento trattengono l'uomo, il quale si lascia ossessionare dagli affari materiali e non riesce a rendersi conto che sono solamente forme d'illusione, oggi qui, e domani chissà. L'uomo attribuisce erroneamente il valore a tante cose materiali, tanto per cominciare a possedimenti e ricchezze; è poi ossessionato dal potere e dalla posizione sociale. Ma che cosa sono quelle cose agli occhi di Dio? Sciocchezze transitorie che non vi portano a nulla. L'uomo deve distaccarsi da tutto ciò e cercare altrove la salvezza. Alla fine si rivolge a Dio e ha inizio quel lungo viaggio spirituale che finalmente lo porterà alla salvezza e alla liberazione. Vivere il Mio messaggio significa vivere nell'amore, vedere Dio in ognuno e in ogni cosa e trattare tutti come se fossero Dio. Vi può essere qualcosa di più semplice? Impara a irradiare amore in modo che esso contagi il tuo ambiente e guarda l'effetto trasformatore che esercita perfino sui fiori e sulle piante. Sii come un faro nel cielo irradiante amore e luce; questo è il Mio messaggio per ciascuno di voi. Io sono la Sorgente di questo amore e di questa luce; non dubitare mai di ciò, né del potere del divino Avatar. Tratto da: I Messaggi di Sai Baba - Vol. I
I SIMBOLI CRISTIANILe celebrazioni del Natale a Prashanti Nilayam includono spesso canti natalizi da parte di cantori occidentali, discorsi di devoti di Baba di provenienza cristiana e, come culmine, un discorso dello Swami rivelatore di alcuni aspetti della storia cristiana. Il Natale nell'asram è sempre un evento semplice e puramente spirituale, come dovrebbe essere ovunque. Ho udito dei cristiani dire che il Natale passato alla presenza di Sai Baba era stato il più santo della loro vita. In qualunque giorno dell'anno Baba materializza simboli cristiani, come medaglie con l'effige di Gesù e, in un'occasione, creò per John Hislop un crocifisso fatto con l'antico legno della Croce. Talora una medaglia reca su una faccia il volto del Cristo, e sull'altra quello di Sai Baba, riportando così l'importante lezione del Sai sui nomi e le forme divine. Una devota australiana vide una croce pendere dal collo dello Swami, benché nessun altro la vedesse; fu una manifestazione ad personam, come lo fu per una devota occidentale che vide per un istante il viso di Baba trasformato in quello di Gesù. L'esperienza di Lawrence Galante di New York, che si dichiara cristiano sincero, ha un interessante rapporto con le precedenti. Egli era nell'asram durante il Natale del 1976, e lo Swami gli chiese di parlare di Gesù Cristo ad una folla di 20.000 persone. Da quel giorno in poi, dice Galante, la sua mente fu piena di visioni della vita di Gesù, ed egli crede che sia stato Baba a produrre quelle visioni, che continuarono per circa un mese. Il suo discorso su Gesù fu seguito da un discorso di Sai Baba del quale Galante cita alcune affermazioni: "Cristo fu un'Incarnazione Divina... Era il Messaggero di Dio, il Figlio di Dio, e Uno con Dio." Io ho udito lo Swami formulare gli stessi concetti in altre ricorrenze del Natale. L'effetto della visita a Prashanti Nilayam fu di fare di Lawrence Galante un cristiano migliore. Dice: "Ho ricevuto da Sai Baba la conferma che Gesù è veramente il mio Dio, e che Sai Baba è il divino Maestro che mi condurrà a Lui". Tornato in America, Galante scrisse la sua tesi su "Sai Baba: Mistico Contemporaneo, Maestro e Dio", per la sua laurea in una università di New York.
INSEGNAMENTI PARALLELIOgni giorno Sai Baba dà regole di condotta e massime per la vita spirituale, come le dava Gesù. Benché la fraseologia sia differente, il loro contenuto è identico. tratto da Sai Baba - Invito alla gloria di Howard Murphet
SALUTATE TUTTE LE RELIGIONI COME LE FIGLIE DI UNA STESSA MADRETutte le fedi non sono che tentativi di preparare gli uomini alla Via; tutti aspirano ad avere la stessa illuminazione con la purificazione della mente per mezzo delle buone azioni. I semi di tutte le religioni sono nel SanathanaDharma (le Verità Eterne) del Vedanta. Quel Dharma esamina tutti i possibili approcci al Divino e li dispone affinché possano essere utilizzati dallaspirante, secondo il suo livello di preparazione e di raggiungimento. Il Dharma Vedico è il trisavolo, il Buddismo è il figlio, la Cristianità è il nipote, e lIslam è il trisnipote. Se tra loro cè qualche incomprensione, è un affare di famiglia. Il patrimonio ancestrale, in cui sono tutti coeredi, è lo stesso. Sathya Sai Baba da: Un nuovo viaggio di Howard Murphet |
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